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Sul rovescio di una vocazione «perduta» o di una risposta negativa alle chiamate costanti della grazia, si deve vedere la volontà permissiva di Dio. Senza dubbio: ma, se siamo sinceri, ci è ben chiaro che questo non costituisce una giustificazione né un'attenuante, perché costatiamo, sul dritto, il personale inadempimento della Volontà divina, che ci ha cercati per Sé, e non ha trovato corrispondenza.
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