| 899 |
 |
Dono delle lingue, saper trasmettere la scienza di Dio: risorsa imprescindibile di chi dev'essere apostolo. Per questo, tutti i giorni chiedo a Dio nostro Signore di concederlo a ciascuna e a ciascuno dei suoi figli.
|
| 900 |
 |
Impara a dire di no, senza ferire inutilmente, senza ricorrere al rifiuto tagliente, che lacera la carità.
Ricorda che sei sempre al cospetto di Dio!
|
| 901 |
 |
Ti dà fastidio che io insista, nello stesso modo, sulle stesse cose essenziali? Che non tenga conto delle varie correnti di moda? Ascolta: della linea retta è stata data nei secoli sempre la medesima definizione, perché è la più chiara e breve. Un'altra definizione risulterebbe più oscura e complicata.
|
| 902 |
 |
Abìtuati a parlare cordialmente di tutto e di tutti; in particolare di quanti lavorano al servizio di Dio.
E quando non è possibile, taci! Anche i commenti bruschi o superficiali possono sconfinare nella mormorazione o nella diffamazione.
|
| 903 |
 |
Diceva un ragazzone appena dopo essersi dato più intimamente a Dio: «Adesso quel che mi occorre è parlare meno, visitare i malati e dormire per terra».
Applicati la parabola.
|
| 904 |
 |
Dei sacerdoti di Cristo non si deve parlare altro che per lodarli!
Desidero con tutta l'anima che i miei fratelli e io lo teniamo ben presente per il nostro comportamento quotidiano.
|
| 905 |
 |
La menzogna ha molte sfaccettature: reticenza, intrigo, mormorazione... Ma è sempre l'arma dei vili.
|
| 906 |
 |
È assurdo che ti lasci impressionare dalla prima o dall'ultima conversazione!
Ascolta con rispetto, con interesse; dà credito alle persone..., però vaglia il tuo giudizio alla presenza di Dio.
|
| 907 |
 |
Mormorano. E poi loro stessi fanno in modo che qualcuno venga subito a raccontarti il «si dice»... Malvagità? Senza dubbio. Ma non perdermi la pace, perché, se lavori con rettitudine, la loro lingua non potrà farti alcun danno... Pensa: come sono sciocchi, quanto poco tatto umano hanno, quale mancanza di lealtà con i loro fratelli..., e specialmente con Dio!
E non cadermi anche tu nella mormorazione per un malinteso diritto di replica. Se devi parlare, serviti della correzione fraterna, come consiglia il Vangelo.
|
| 908 |
 |
Non ti preoccupino queste contrarietà, questi pettegolezzi: certamente lavoriamo in un'impresa divina, ma siamo uomini... Ed è logico che, camminando, solleviamo la polvere della strada.
Ciò che ti disturba, che ti ferisce... utilizzalo per la tua purificazione e, se necessario, per rettificare.
|
| 909 |
 |
Mormorare, dicono, è molto umano. Ho replicato: noi dobbiamo vivere in modo divino.
La parola malevola o leggera di un solo uomo può formare una opinione, e perfino lanciare la moda di parlar male di qualcuno... Poi, questa mormorazione sale dal basso, arriva in alto e magari si condensa in nubi oscure.
Però, quando il perseguitato è un'anima di Dio, le nubi si risolvono in pioggia feconda, succeda quel che succeda; e il Signore provvede a esaltarlo proprio in ciò in cui pretendevano di umiliarlo o di diffamarlo.
|
| 910 |
 |
Non volevi crederci, ma hai dovuto arrenderti all'evidenza, a tue spese: quelle tue affermazioni fatte con semplicità e con sano intendimento cattolico, i nemici della fede le hanno ritorte con malizia.
È vero, «dobbiamo essere candidi come colombe..., e prudenti come serpenti». Non parlare fuori tempo e nemmeno fuori luogo.
|
| 911 |
 |
Perché non sai o non vuoi imitare il nobile comportamento di quell'uomo, la tua segreta invidia ti spinge a metterlo in ridicolo.
|
| 912 |
 |
La maldicenza è figlia dell'invidia; e l'invidia, il rifugio degli infecondi.
Per questo, di fronte alla sterilità, esamina il tuo obiettivo: se lavori e non ti dà fastidio che anche altri lavorino e ottengano frutti, questa sterilità è solo apparente: di certo raccoglierai i frutti a suo tempo.
|
| 913 |
 |
Ci sono alcuni che, quando non danneggiano o non mortificano gli altri, è come se si sentissero disoccupati.
|
| 914 |
 |
A volte, penso che i mormoratori sono come piccoli indemoniati... Perché il demonio si insinua sempre con il suo spirito maligno di critica verso Dio, o verso i seguaci di Dio.
|
| 915 |
 |
«Cretinate!», commenti in tono sprezzante.
Le conosci? No? Allora come fai a parlare di cose che non sai?
|
| 916 |
 |
Rispondi al mormoratore: lo racconterò o ne parlerò all'interessato.
|
| 917 |
 |
Ha scritto un autore contemporaneo: «Il pettegolezzo è sempre disumano; rivela una personalità mediocre; è un segno di maleducazione; denota mancanza di sentimenti elevati; è indegno del cristiano».
|
| 918 |
 |
Evita sempre il lamento, la critica, le mormorazioni...: evita a ogni costo tutto ciò che possa introdurre discordia tra i fratelli.
|
| 919 |
 |
Tu, che sei costituito in grande autorità, saresti imprudente se interpretassi come segno di acquiescenza il silenzio di quanti ti ascoltano: renditi conto che non li lasci esporre i loro suggerimenti, e che ti senti offeso se si permettono di comunicarteli. Devi correggerti.
|
| 920 |
 |
Questo dev'essere il tuo atteggiamento di fronte alla diffamazione. Prima di tutto, perdonare: perdonare tutti, fin dal primo istante e di cuore. E poi, amare: non ti sfugga mai una mancanza di carità; rispondi sempre con amore!
Però se è attaccata tua Madre, la Chiesa, difendila con coraggio; con calma, ma con fermezza e con integra fortezza, impedisci che insudicino, o che ostacolino, il cammino che devono percorrere le anime che vogliono perdonare e rispondere con carità, quando soffrono ingiurie personali.
|
| 921 |
 |
Il paesino più sperduto commentava un tale, stanco di tante mormorazioni dovrebbe essere come la capitale.
Non sapeva, poveretto, che è la stessa cosa.
Tu, per amore verso Dio e verso il prossimo, non cadere in un difetto così provinciale..., e così poco cristiano. Dei primi seguaci di Cristo si diceva: guardate come si amano! Si può dire lo stesso di te, di me, in ogni momento?
|
| 922 |
 |
Le critiche contro le opere di apostolato sono solitamente di due specie: alcuni presentano il lavoro come una struttura complicatissima...; altri lo liquidano come cosa comoda e facile.
In fondo, questa «obiettività» non è altro che visione miope, con una buona dose di pettegolo disimpegno. Domanda loro senza stizza: voi che fate?
|
| 923 |
 |
Per i comandamenti della tua fede, forse non puoi chiedere simpatia, però devi esigere rispetto.
|
| 924 |
 |
Quelli che ti hanno parlato male di quell'amico leale verso Dio, sono gli stessi che mormoreranno contro di te, quando ti deciderai a comportarti meglio.
|
| 925 |
 |
Certi commenti possono ferire soltanto coloro che si sentono toccati. Per questo, quando si cammina testa e cuore seguendo il Signore, le critiche vengono accolte come purificazione, e servono di stimolo per accelerare il passo.
|
| 926 |
 |
La Trinità Beatissima ha incoronato nostra Madre.
Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, ci chiederà conto di ogni parola oziosa. Ulteriore motivo per dire alla Madonna di insegnarci a parlare sempre alla presenza del Signore.
|