Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  ╚áGes¨ che passa > La lotta interiore > Punto 77
77

Ma Ŕ in agguato un nemico potente che si oppone al nostro desiderio di incarnare fino in fondo la dottrina di Cristo: Ŕ la superbia, che cresce quando non cerchiamo di scoprire dietro agli insuccessi e alle sconfitte la mano benefica e misericordiosa del Signore. L'anima si vela allora di penombra — di triste oscuritÓ — e si sente perduta. L'immaginazione inventa ostacoli irreali che si dissolverebbero se guardassimo le cose con un briciolo di umiltÓ. A motivo della superbia e dell'immaginazione l'anima si caccia a volte in tortuosi calvari, nei quali per˛ non v'Ŕ Cristo, perchÚ dove Ŕ il Signore si gode la pace e la gioia, anche quando l'anima Ŕ in carne viva e circondata da tenebre.

C'Ŕ un altro nemico ipocrita della nostra santificazione: l'idea che la battaglia interiore vada sferrata contro ostacoli straordinari, contro draghi che buttano fuoco dalle fauci. ╚ un altro tranello dell'orgoglio: vogliamo lottare, ma con grande spettacolo, tra squilli di trombe e svettare di stendardi.

Dobbiamo convincerci che il nemico pi¨ grande della roccia non Ŕ il piccone o altro strumento di demolizione, per potente che sia: Ŕ quell'acqua insignificante che penetra, a goccia a goccia, tra le sue fenditure, fino a disgregarne la struttura. Il pericolo pi¨ grande per il cristiano Ŕ quello di disprezzare la lotta nelle cose piccole che penetrano a poco a poco nell'anima fino a renderla molle, fragile e indifferente, insensibile ai richiami di Dio.

Ascoltiamo il Signore: Chi Ŕ fedele nel poco Ŕ fedele anche nel molto; e chi Ŕ disonesto nel poco, Ŕ disonesto anche nel molto (Lc 16, 10). ╚ come se Egli ci ricordasse: lotta ogni istante in quei particolari in apparenza di poco conto, ma grandi al mio cospetto; vivi con precisione il compimento del dovere; sorridi a chi ne ha bisogno, anche se la tua anima Ŕ sofferente; dedica all'orazione il tempo necessario, senza ritagliarlo; va' incontro a chi cerca il tuo aiuto; esercita la giustizia arricchendola con il garbo della caritÓ.

Queste e altre simili sono le mozioni che ogni giorno sentiremo dentro di noi, come richiami silenziosi che ci spingono ad allenarci nello sport soprannaturale del dominio di noi stessi. Ci illumini la luce di Dio, facendoci percepire i suoi ammonimenti; ci aiuti Lui a lottare e sia al nostro fianco nella vittoria; non ci abbandoni al momento della caduta, perchÚ con Lui potremo sempre rialzarci e continuare a combattere.

Non possiamo sostare. Il Signore ci chiede di lottare guadagnando sempre di pi¨ in prontezza, in profonditÓ, in estensione. ╚ nostro dovere superarci, perchÚ in questa prova c'Ŕ un'unica meta, la gloria del Cielo: se non la raggiungiamo, tutto sarÓ stato inutile.

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