Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  È Gesù che passa > Il matrimonio, vocazione cristiana > Punto 29
29

Ascoltate i vostri figli, dedicate loro anche il tempo vostro, date fiducia, credete a ciò che vi dicono, anche se talvolta vi ingannano; non meravigliatevi delle loro "contestazioni", giacché anche voi alla loro età siete stati più o meno contestatori; andate loro incontro, a metà strada, e pregate per loro. Se agirete secondo questo stile cristiano, quando essi avranno delle legittime curiosità, anziché rivolgersi a un amico volgare e senza pudore, si rivolgeranno a voi con semplicità. La vostra fiducia, il vostro contegno amichevole, riceveranno come risposta la loro sincerità. E tutto questo — anche se permangono piccoli contrasti e incomprensioni di poco conto — è quello che si chiama pace famigliare, vita cristiana.

Come descriverò — si domanda uno scrittore dei primi secoli — la felicità di questo matrimonio che la Chiesa fonda, la reciproca offerta conferma, la benedizione suggella, gli angeli proclamano e Dio stesso ha celebrato? [...] I due sposi sono come fratelli, servi l'uno dell'altra, senza che si dia fra loro separazione alcuna, né nella carne né nello spirito. Perché veramente sono due in una sola carne, e dove c'è una sola carne deve esserci un solo spirito [...] Contemplando questi focolari, Cristo si rallegra e invia la sua pace; dove sono due, lì c'è anche Lui, e dove c'è Lui non può esserci alcun male (TERTULLIANO, Ad uxorem, 1, 2, 9 [PL 1, 1302]).

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