Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  È Gesù che passa > La Vergine Santa, causa della nostra letizia > Punto 175
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Non pensate però soltanto a voi stessi: dilatate il vostro cuore fino ad abbracciare tutta l'umanità. Pensate, prima di tutto, a coloro che vi circondano — parenti, amici, colleghi — e cercate di vedere come far maturare in loro un senso più profondo di amicizia con Nostro Signore. Se sono persone rette e leali, capaci di vivere più vicine a Dio in modo abituale, affidatele in modo particolare alla Madonna. E pregate per tante anime che non conoscete, perché tutti gli uomini sono imbarcati sulla stessa barca.

Siate leali, generosi. Facciamo parte di un solo corpo, il Corpo Mistico di Cristo, la Santa Chiesa, a cui sono chiamati molti che cercano con schiettezza la verità. È nostro preciso dovere, pertanto, manifestare agli altri lo splendore e la profondità dell'amore di Cristo. Il cristiano non può essere un egoista; se lo fosse, tradirebbe la sua vocazione. Non si ispira a Cristo il comportamento di coloro che si accontentano di conservare l'anima in pace — falsa pace — trascurando il bene degli altri. Dal momento che abbiamo accettato il significato autentico della vita umana, rivelatoci dalla fede, non possiamo restarcene tranquilli e come persuasi che ci stiamo comportando bene, quando in realtà non cerchiamo in modo concreto e pratico che gli altri si avvicinino a Dio.

C'è un grosso ostacolo per l'apostolato: il falso rispetto, il timore di affrontare argomenti spirituali con l'idea che tali discorsi non saranno accettati in determinati ambienti e che si corre il pericolo di ferire talune suscettibilità. Quante volte questo modo di ragionare non è che la maschera dell'egoismo! Non si tratta di ferire nessuno, anzi, al contrario, di servire. Benché personalmente indegni, la grazia di Dio ci trasforma in strumenti a vantaggio degli altri, consentendoci di partecipare loro la buona novella: Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità (1 Tm 2, 4).

Ma è lecito entrare in tal modo nella vita degli altri? È necessario. Cristo è entrato nella nostra vita senza chiederci il permesso. Allo stesso modo aveva agito con i primi discepoli: Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: « Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini » (Mc 1, 16-17). Ognuno conserva la libertà — falsa libertà — di rispondere al Signore di no, come fece quel giovane carico di ricchezze di cui ci parla san Luca (cfr Lc 18, 23). Ma noi stessi, assieme al Signore — se vogliamo essere obbedienti alla sua parola: Andate e insegnate (cfr Mc 16, 15) — abbiamo il diritto e il dovere di parlare di Dio, di trattare questo grande tema umano, perché il desiderio di Dio è quanto di più profondo sgorga dal cuore dell'uomo.

Maria Santissima, Regina Apostolorum, Regina di tutti coloro che anelano di far conoscere l'amore del tuo Figlio: tu che tanto comprendi la nostra miseria, chiedi tu perdono per noi, per la nostra vita: per tutto quello che in noi sarebbe potuto essere fuoco ed è stato cenere; per la luce che non ha illuminato, per il sale divenuto insipido. Madre di Dio, onnipotenza supplice, ottienici assieme al perdono la forza di vivere veramente di fede e d'amore, per essere in grado di portare agli altri la fede di Cristo.

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