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Il compito apostolico che Cristo ha affidato a tutti i suoi discepoli ha dunque un riflesso concreto nell'ambito sociale. È inammissibile pensare che per poter essere cristiani sia necessario voltare le spalle al mondo, guardare con pessimismo la natura umana. Tutto ciò che è onesto. fino al più piccolo avvenimento, racchiude in se un significato umano e divino. Cristo, perfetto uomo, non è venuto a distruggere ciò che è proprio della condizione umana; ma assumendo la nostra natura tranne il peccato è venuto a nobilitarla, è venuto a condividere tutte le ansie dell'uomo, tranne la triste avventura del male.
Il cristiano deve essere sempre pronto a santificare la società dal di dentro, collocandosi pienamente nel mondo, ma senza essere del mondo in tutto quello che esso contiene non per sua intrinseca proprietà, ma per difetto volontario, per il peccato di negazione di Dio, di opposizione alla sua amabile volontà salvifica.
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