Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  È Gesù che passa > L'Ascensione del Signore in cielo > Punto 118
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Se sappiamo contemplare il Mistero di Cristo e cerchiamo di considerarlo con occhi limpidi, ci renderemo conto che anche ora è possibile avvicinare intimamente Gesù, corpo e anima. Cristo ci ha indicato chiaramente il cammino che passa attraverso il Pane e la Parola: alimentiamoci quindi con l'Eucaristia, e conosciamo e pratichiamo ciò che Gesù venne a insegnarci, conversando con Lui nell'orazione. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui (Gv 6, 56). Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. E chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui (Gv 14, 21).

Non sono solo promesse. Sono la sostanza, la realtà intima di una vita autentica: la vita della grazia, che ci spinge a trattare Dio personalmente e direttamente. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore (Gv 15, 10). Queste parole di Gesù, nel discorso dell'ultima cena, sono la migliore introduzione al giorno dell'Ascensione. Cristo sa che è necessario che se ne vada; perché, in un modo misterioso, per noi incomprensibile, dopo l'Ascensione sarebbe venuta — in una nuova effusione dell'Amore divino — la terza Persona della Trinità Beatissima: Vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò (Gv 16, 7).

Se ne è andato e ci manda lo Spirito Santo che guida e santifica la nostra anima. L'opera del Paraclito in noi conferma ciò che Cristo annunciava: noi siamo figli di Dio, noi non abbiamo ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: « Abbà, Padre! » (Rm 8, 15).

Vedete? È l'azione della Trinità nelle nostre anime. Se ogni cristiano corrisponde alla grazia che ci porta all'unione con Cristo nel Pane e nella Parola, nell'Ostia Santa e nell'orazione, è ammesso a ospitare Dio che inabita nel più intimo del suo essere. La Chiesa porta ogni giorno alla nostra considerazione la realtà del Pane vivo, a cui dedica due delle grandi feste dell'anno liturgico, il Giovedì Santo e il Corpus Domini. Oggi, nell'Ascensione, intratteniamoci con Gesù, ascoltando attentamente la sua parola.

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