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Riassunto |
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Strutturata nello stesso modo di Cammino e di Solco, l'ultima opera de san Josemaría pubblicata, Forgia, "è un libro di fuoco, la cui lettura e meditazione può mettere molte anime nella fucina dell'Amore divino, e infiammarle in slanci di santità e di apostolato, perché questo era il desiderio di mons. Escrivá" (mons. Álvaro del Portillo, Presentazione). La prima edizione è del 1987. Da allora sono state pubblicate più di 400.000 copie in 14 lingue.
Lo stesso autore dà spiegazione del titolo nel breve prologo: "Come non prendere la tua anima - oro puro - per metterla nella "forgia", e lavorarla col fuoco e col martello, fino a fare di quest'oro nativo uno splendido gioiello da offrire al mio Dio, al tuo Dio?".
Il libro ha 1055 punti per la meditazione, divisi in 13 capitoli. Molte di queste considerazioni, che il fondatore dell'Opus Dei scrisse in gran parte negli anni trenta, hanno un carattere autobiografico, benché siano spesso in terza persona.
La trama del libro segue l'itinerario interiore di un cristiano che anela alla progressiva identificazione con Cristo: "Forgia, in definitiva, accompagna l'anima nell'itinerario della sua santificazione, quando percepisce la luce della vocazione cristiana, fino a quando la vita terrena si apre all'eternità" (mons. Álvaro del Portillo, Presentazione). | |
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