Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
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927

“Qui sunt isti, qui ut nubes volant, et quasi columbae ad fenestras suas?” — chi sono costoro che volano come nubi, e come colombe verso i loro nidi?, domanda il Profeta. E un autore commenta: “Le nubi traggono origine dal mare e dai fiumi, e dopo un ciclo o un percorso più o meno lungo, tornano di nuovo alla loro fonte”.

E io aggiungo per te: così devi essere tu: nube che feconda il mondo, facendogli vivere la vita di Cristo... Le acque divine bagneranno — impregnandole — le viscere della terra; e, lungi dall'intorbidirsi, si filtreranno passando attraverso tante impurità, e zampilleranno in sorgenti limpidissime, che saranno poi ruscelli e fiumi immensi per saziare la sete dell'umanità. — Poi, ritìrati nel tuo Rifugio, nel tuo Mare immenso, nel tuo Dio, sapendo che continueranno a far maturare altri frutti, con l'irrigazione soprannaturale del tuo apostolato, con la fecondità delle acque di Dio, che dureranno sino alla fine dei tempi.

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