Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
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412

La custodia del cuore. — Così pregava quel sacerdote: “Gesù, che il mio povero cuore sia un giardino recintato; che il mio povero cuore sia un paradiso, dove Tu possa abitare; che il mio Angelo Custode lo difenda, con spada di fuoco, con cui purifichi tutti gli affetti prima che entrino in me; Gesù, col divino sigillo della tua Croce, sigilla il mio povero cuore”.

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