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Se sei fatuo, se ti preoccupi solo della tua personale comodità, se incentri su te stesso l'esistenza degli altri e anche quella del mondo, non hai il diritto di chiamarti cristiano, né di considerarti discepolo di Cristo: poiché Egli ha segnalato il limite dell'esigenza nell'offrire per ciascuno “et animam suam”, l'anima stessa, la vita intera.
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