Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
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1019

Che delusione per coloro che videro la luce dello pseudo-apostolo, e vollero uscire dalle loro tenebre avvicinandosi a quel chiarore! Hanno corso per arrivare. Forse hanno lasciato per la strada brandelli della loro pelle... Alcuni, nel loro anelito di luce, hanno abbandonato anche brandelli dell'anima... Eccoli accanto allo pseudo-apostolo: freddo e oscurità. Freddo e oscurità che finiranno per riempire il cuore spezzato di chi, per un momento, ha creduto nell'ideale.

Pessimo lavoro ha compiuto lo pseudo-apostolo: questi uomini delusi che erano venuti a scambiare la carne del loro essere con una brace ardente, con il meraviglioso rubino della carità, ridiscendono alla terra da cui erano venuti..., ridiscendono con il cuore spento, con un cuore che non è un cuore..., è un pezzo di ghiaccio avvolto nelle tenebre che arriveranno a offuscare anche il loro cervello.

Falso apostolo dei sofismi, è questa la tua opera: perché hai Cristo sulla bocca, ma non in quello che fai; perché attiri con una luce, di cui sei privo; perché non hai il calore della carità, e fingi di preoccuparti degli estranei, mentre i tuoi li abbandoni; perché sei bugiardo, e la menzogna è figlia del diavolo... Pertanto, lavori per il demonio, sconcerti i seguaci del Padrone e, anche se spesso quaggiù hai successo, guai a te, nel giorno non lontano in cui verrà la nostra amica Morte e tu vedrai l'ira del Giudice, che non hai mai potuto ingannare! — I sofismi, no, Signore: i sofismi, mai.

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