Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  Colloqui > L'UniversitÓ al servizio della societÓ attuale > Punto 76
76

Di fronte alla situazione politico—sociale del nostro Paese e delle altre nazioni di fronte alla guerra, all'ingiustizia o all'oppressione, qual Ŕ, secondo lei, la responsabilitÓ dell'universitÓ e quale quella dei docenti e degli studenti? Pu˛ l'universitÓ, in qualsiasi caso, ammettere nel proprio territorio lo svolgimento di attivitÓ politiche da parte di studenti e di docenti?



Innanzitutto desidero chiarire che in questo colloquio espongo la mia opinione, quella cioŔ di una persona che dai sedici anni — ora ne ho sessantacinque — a oggi non ha mai perso contatti con l'universitÓ. Esprimo su questo argomento il mio modo personale di vedere, non quello dell'Opus Dei che, in tutto ci˛ che riguarda gli affari temporali e opinabili, non vuole nÚ pu˛ fare nessuna scelta — ogni socio dell'Opera adotta e manifesta liberamente il proprio parere personale, di cui assume personalmente la responsabilitÓ —, giacchÚ il fine dell'Opus Dei Ŕ esclusivamente spirituale.

Tornando alla vostra domanda, mi pare che sarebbe necessario, in primo luogo, mettersi d'accordo su che cosa intendiamo per "politica". Se dicendo politica intendiamo l'interesse e l'impegno per la pace, la giustizia sociale, la libertÓ di tutti, allora, in questo senso, tutti coloro che fanno parte dell'universitÓ, e l'universitÓ come tale, hanno il dovere di ispirarsi a questi ideali e di promuovere l'impegno per risolvere i grandi problemi della vita umana.

Se per politica invece intendiamo la soluzione concreta di un determinato problema, scartando altre soluzioni possibili e legittime, in contrapposizione a quanti propongono il contrario, allora penso che non Ŕ l'universitÓ la sede in cui debba prendersi una decisione in merito.

L'universitÓ Ŕ il luogo in cui ci si prepara a risolvere questi problemi; Ŕ la casa comune, il luogo di studio e di amicizia; il luogo in cui debbono convivere in pace persone di diverse tendenze che esprimono in ogni momento il legittimo pluralismo esistente nella societÓ.

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