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Il senso cristiano autentico - che professa la risurrezione della carne - si è sempre opposto, come è logico, alla disincarnazione, senza tema di essere tacciato di materialismo. E' consentito, pertanto, parlare di un materialismo cristiano, che si oppone audacemente ai materialismi chiusi allo spirito.
Che cosa sono i sacramenti - orme dell'Incarnazione del Verbo, come dissero gli antichi - se non la manifestazione più evidente di questa strada che Dio ha scelto per santificarci e condurci al Cielo? Non vedete che ogni sacramento è l'amore di Dio, con tutta la sua forza creatrice e redentrice, che si dona a noi servendosi di mezzi materiali? Che cos'è questa Eucaristia - ormai imminente - se non il Corpo e il Sangue adorabili del nostro Redentore, che si offre a noi attraverso l'umile materia di questo mondo - vino e pane -, attraverso gli "elementi della natura, coltivati dall'uomo", come l'ultimo Concilio ecumenico ha voluto ricordare?4
Si comprende bene, figli miei, perché l'apostolo poteva scrivere: «Tutte le cose sono vostre, voi siete di Cristo e Cristo è di Dio»5. Si tratta di un moto ascensionale che lo Spirito Santo, diffuso nei nostri cuori, vuole provocare nel mondo: dalla terra, fino alla gloria del Signore. E perché non ci fosse dubbio che in questo moto si includeva pure ciò che sembra più prosaico, san Paolo scriveva anche: « Sia che mangiate, sia che beviate, fate tutto per la gloria di Dio »6.
4- Cfr Gaudium et Spes, n.38.
5- I Cor 3, 22-23.
6- I Cor 10, 31.
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