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Il santo Sacramento dell'Ordine Sacerdotale verrà dunque amministrato a un gruppo di membri dell'Opera, tutti con una valida e, in qualche caso, lunga esperienza di medici, avvocati, ingegneri, architetti e così via. Provengono dalle più svariate attività professionali e, come frutto del loro lavoro, sono uomini che possono legittimamente aspirare a posti anche di rilievo nel loro àmbito sociale.
Diventano sacerdoti per servire. Non per comandare, non per brillare, ma per donarsi in un silenzio incessante e divino al servizio di tutte le anime. Una volta ordinati sacerdoti, non si lasceranno trascinare dalla tentazione di imitare le occupazioni e il lavoro dei laici, ancorché tali compiti siano loro ben noti per averli svolti fino a ora e per avere consolidato in essi una mentalità laicale che non perderanno mai più.
La loro competenza nei vari settori del sapere umano storia, scienze naturali, psicologia, diritto, sociologia benché sia una componente necessaria alla loro mentalità laicale, non li indurrà a presentarsi con la patente di sacerdoti-psicologi, di sacerdoti-biologi, di sacerdoti-sociologi...; ricevono il Sacramento dell'Ordine per essere né più né meno sacerdoti-sacerdoti, sacerdoti al cento per cento.
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