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Riconosco la mia goffaggine, Amore mio, che è grande..., così grande che perfino quando voglio fare una carezza faccio del danno. Affina i modi della mia anima: dammi, voglio che tu mi dia, entro la forte virilità della vita d'infanzia, la delicatezza e la tenerezza con cui i bambini trattano, in intima effusione d'Amore, i loro genitori.
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