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“Padre mi diceva quel ragazzone (che ne sarà stato di lui?), bravo studente della Central pensavo a quello che lei mi ha detto... che sono figlio di Dio! E per la strada mi sono sorpreso impettito al di fuori e superbo al di dentro... figlio di Dio!”.
Gli consigliai, con coscienza sicura, di fomentare la “superbia”.
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