Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  Cammino > La gloria di Dio > Cap. 37
779

È cosa buona dar gloria a Dio senza prendersi anticipi (moglie, figli, onori...) di quella gloria di cui godremo pienamente con Lui, nella Vita...

Egli, d'altronde, è generoso... Dà il cento per uno: e ciò è vero anche riguardo ai figli. —Molti se ne privano per la sua gloria, e hanno migliaia di figli del loro spirito. —Figli, come noi lo siamo del Padre nostro che è nei cieli.


780

Deo omnis gloria”. —A Dio tutta la gloria. —È una confessione categorica del nostro nulla. Egli, Gesù, è tutto. Noi, senza di Lui, non valiamo niente: niente.

La nostra vanagloria sarebbe appunto questo: gloria vana; sarebbe un furto sacrilego; l'“io” non deve comparire da nessuna parte.


781

Senza di me non potete far nulla, ha detto il Signore. —E lo ha detto perché tu e io non ci attribuissimo successi che sono suoi. —“Sine me nihil!...”.


782

Come osi impiegare quella scintilla dell'intelletto divino, che è la tua ragione, in qualcosa che non sia dar gloria al tuo Signore?


783

Se la vita non avesse come fine dar gloria a Dio, sarebbe spregevole, più ancora: detestabile.


784

Da' a Dio “tutta” la gloria. —“Spremi” con la tua volontà, aiutato dalla grazia, ognuna delle tue azioni, affinché in esse non resti nulla che odori di superbia umana, di compiacenza del tuo “io”.


785

Deus meus es tu, et confitebor tibi: Deus meus es tu, et exaltabo te”. —Tu sei il mio Dio, e ti confesserò: Tu sei il mio Dio, e ti esalterò. —Bel programma... per un apostolo della tua taglia!


786

Nessun altro affetto ti leghi alla terra, all'infuori del desiderio divinissimo di dar gloria a Cristo e, per Lui e con Lui e in Lui, al Padre e allo Spirito Santo.


787

Rettifica, rettifica. —Sarebbe spiacevole se quella tua vittoria restasse sterile perché ti sei mosso per motivi umani!


788

Purezza d'intenzione. —Le suggestioni della superbia e gli impulsi della carne li riconosci presto... e lotti e, con la grazia, vinci.

Ma i motivi che ti portano ad agire, anche nelle azioni più sante, non ti sembrano chiari..., e senti una voce dentro di te che ti fa scoprire ragioni umane..., con tale sottigliezza, che s'insinua nella tua anima il sospetto di non lavorare come dovresti —per puro Amore, unicamente per dare a Dio tutta la gloria.

Reagisci subito ogni volta e di': “Signore, per me non voglio nulla. Tutto per la tua gloria e per Amore”.


789

Indubbiamente hai purificato bene la tua intenzione quando hai detto: rinunzio fin da ora a ogni gratitudine e ricompensa umane.


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