Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  Cammino > La volontà di Dio > Cap. 36
754

Ecco la chiave per aprire la porta ed entrare nel Regno dei cieli: “Qui facit voluntatem patris mei qui in coelis est, ipse intrabit in regnum coelorum” —colui che fa la volontà del Padre mio..., questi entrerà!


755

Dal fatto che tu e io ci comportiamo come Dio vuole —non dimenticarlo— dipendono molte cose grandi.


756

Noi siamo pietre, blocchi da costruzione, che si muovono, che sentono, che hanno una volontà liberissima.

Dio stesso è lo scalpellino che ci smussa gli spigoli, aggiustandoci, modificandoci, secondo il suo desiderio, a colpi di martello e di scalpello.

Non cerchiamo di sfuggire, non cerchiamo di schivare la sua Volontà, perché, in ogni caso, non potremo evitare i colpi. —Soffriremo di più e inutilmente e, invece della pietra levigata e pronta per edificare, saremo un mucchio informe di ghiaia che la gente calpesterà con noncuranza.


757

Rassegnazione?... Adeguamento?... Amare la Volontà di Dio!


758

La piena accettazione della Volontà di Dio porta necessariamente la gioia e la pace: la felicità nella Croce. — Allora si vede che il giogo di Cristo è soave e che il suo peso è leggero.


759

Pace, pace!, mi dici. —La pace è... per gli uomini di “buona” volontà.


760

Un ragionamento che conduce alla pace e che lo Spirito Santo dà bell'e fatto a coloro che amano la Volontà di Dio: “Dominus regit me, et nihil mihi deerit” —il Signore mi governa e nulla mi mancherà.

Che cosa può inquietare un'anima che ripeta per davvero queste parole?


761

Uomo libero, sottomettiti a volontaria servitù affinché Gesù non abbia a dire per causa tua quello che si narra abbia detto per causa d'altri alla Madre Teresa: “Teresa, io volevo..., ma gli uomini non hanno voluto”.


762

Atto di identificazione con la Volontà di Dio:

Tu lo vuoi, Signore?... Anch'io lo voglio!


763

Non dubitare: lascia che salga dal cuore alle labbra un Fiat —si faccia!...— che sia il coronamento del sacrificio.


764

Più l'apostolo è vicino a Dio, più si sente universale: il suo cuore s'ingrandisce per contenere tutti e tutto nel desiderio di porre l'universo ai piedi di Gesù.


765

Desidero di più la tua Volontà, Dio mio, che, senza compierla —se tale sproposito fosse possibile—, la stessa gloria.


766

L'abbandono alla Volontà di Dio è il segreto per essere felice sulla terra. —Di', dunque: “Meus cibus est ut faciam voluntatem eius” —mio cibo è fare la sua Volontà.


767

È proprio l'abbandono la condizione di cui hai bisogno per non perdere d'ora innanzi la tua pace.


768

Il “gaudium cum pace” —la gioia e la pace— è il frutto sicuro e saporito dell'abbandono.


769

L'indifferenza non è avere il cuore arido..., come non lo ebbe Gesù.


770

Non sei meno felice perché qualcosa ti manca, di quando ne avessi in abbondanza.


771

Dio esalta coloro che compiono la sua Volontà proprio in ciò in cui li ha umiliati.


772

Domandati molte volte al giorno: faccio in questo momento quello che devo fare?


773

Gesù, quello che tu “vuoi”... io lo amo.


774

Gradini: Rassegnarsi alla Volontà di Dio: Adattarsi alla Volontà di Dio: Volere la Volontà di Dio: Amare la Volontà di Dio.


775

Signore, se questa è la tua Volontà, fa' della mia povera carne un Crocifisso.


776

Non cadere in un circolo vizioso: tu pensi: quando questa faccenda si sarà aggiustata in un modo o nell'altro, allora sarò molto generoso con il mio Dio.

Ma Gesù non starà forse aspettando che tu sia generoso senza riserve, per aggiustare Lui le cose meglio di quanto tu possa immaginare?

Proposito fermo, conseguenza logica: in ogni istante d'ogni giorno cercherò di compiere generosamente la Volontà di Dio.


777

La tua volontà, il tuo proprio giudizio: ecco ciò che ti rende inquieto.


778

È questione di pochi secondi. Prima di cominciare qualsiasi attività, pensa: Che cosa vuole Dio da me in questa faccenda?

E, con la grazia divina, agisci!


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