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I figli... Come cercano di comportarsi degnamente quando stanno dinanzi ai loro genitori!
E i figli di Re, davanti al Re loro padre, come cercano di curare la dignità regale!
E tu... non sai che stai sempre alla presenza del gran Re, di tuo Padre-Dio?
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Non prendere una decisione senza soffermarti a considerare la questione davanti a Dio.
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Bisogna convincersi che Dio ci sta vicino continuamente. Viviamo come se il Signore fosse lassù, lontano, dove brillano le stelle, e non pensiamo che è sempre anche al nostro fianco.
E lo è come un Padre amoroso vuol bene a ciascuno di noi più di quanto tutte le madri del mondo possano voler bene ai loro figli per aiutare, ispirare, benedire... e perdonare.
Quante volte abbiamo fatto distendere il volto accigliato dei nostri genitori dicendo loro dopo una birichinata: non lo farò più! Forse quel giorno stesso siamo caduti di nuovo... E nostro padre, con finta durezza nella voce, la faccia seria, ci sgrida... ma nello stesso tempo il suo cuore, che conosce la nostra debolezza, si intenerisce nel pensare: povero ragazzo, come si sforza di comportarsi bene!
Bisogna che ci imbeviamo, che ci saturiamo dell'idea che è Padre, e veramente Padre nostro, il Signore che sta vicino a noi e nei cieli.
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Abìtuati a innalzare il cuore a Dio, in rendimento di grazie, molte volte al giorno. Perché ti dà questo e quest'altro. Perché ti hanno disprezzato. Perché non hai ciò di cui hai bisogno o perché lo hai.
Perché ha fatto così bella sua Madre, che è anche Madre tua. Perché ha creato il sole e la luna e quell'animale e quella pianta. Perché ha fatto eloquente quell'uomo, e te impacciato nel parlare...
Ringrazialo di tutto, perché tutto è buono.
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Non essere così cieco o così sbadato da tralasciare di metterti dentro a ogni Tabernacolo quando scorgi i muri o le torri delle case del Signore. Egli ti aspetta.
Non essere così cieco o così sbadato da tralasciare di recitare a Maria Immacolata almeno una giaculatoria, quando passi vicino ai luoghi dove sai che si offende Cristo.
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Non ti rallegri se scopri, nel tuo percorso abituale per le vie della città, un altro Tabernacolo?
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Diceva un'anima d'orazione: nelle intenzioni, Gesù sia il nostro fine; negli affetti, il nostro Amore; nella parola, il nostro argomento; nelle azioni, il nostro modello.
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Adopera quei santi “accorgimenti umani” che ti ho consigliato per non perdere la presenza di Dio: giaculatorie, atti d'Amore e di riparazione, comunioni spirituali, “sguardi” all'immagine della Madonna...
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Solo! No, non sei solo. Ti facciamo molta compagnia da lontano. Inoltre..., presente nella tua anima in grazia, lo Spirito Santo Dio con te dà tono soprannaturale a tutti i tuoi pensieri, i tuoi desideri e le tue opere.
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“Padre mi diceva quel ragazzone (che ne sarà stato di lui?), bravo studente della Central pensavo a quello che lei mi ha detto... che sono figlio di Dio! E per la strada mi sono sorpreso impettito al di fuori e superbo al di dentro... figlio di Dio!”.
Gli consigliai, con coscienza sicura, di fomentare la “superbia”.
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Non dubito della tua rettitudine. So che agisci alla presenza di Dio. Però, c'è un però: le tue azioni sono viste o possono essere viste da uomini che giudicano umanamente... E bisogna dar loro buon esempio.
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Se ti abitui, almeno una volta alla settimana, a cercare l'unione con Maria per andare a Gesù, vedrai che avrai più presenza di Dio.
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Mi domandi: perché quella Croce di legno? E trascrivo da una lettera: “Sollevando l'occhio dal microscopio, lo sguardo incontra la Croce nera e vuota. Questa Croce senza Crocifisso è un simbolo. Ha un significato che gli altri non vedranno. E chi, stanco, era sul punto di abbandonare il lavoro, torna ad avvicinare gli occhi all'oculare e continua a lavorare: perché la Croce solitaria sta chiedendo spalle che se la carichino”.
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Abbi presenza di Dio e avrai vita soprannaturale.
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