Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  Amici di Dio > Madre di Dio, Madre nostra > Punto 276
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La Maternità divina di Maria è la fonte di tutte le perfezioni e di tutti i privilegi che l'adornano. In vista di questo titolo fu concepita immacolata ed è piena di grazia, è sempre vergine, fu assunta in Cielo in corpo e anima, è stata coronata Regina della creazione, al di sopra degli angeli e dei santi. Più di lei, soltanto Dio. La beata Vergine Maria, perché Madre di Dio, ha una dignità in certo modo infinita, derivante dal bene infinito, che è Dio (SAN TOMMASO D'AQUINO, Summa Theologiae, I, q. 25, a. 6).

Non c'è pericolo di esagerare. Non riusciremo mai ad approfondire a sufficienza questo ineffabile mistero; non potremo mai ringraziare a sufficienza la Madre nostra per averci reso così famigliare la Trinità Beatissima.

Eravamo peccatori e nemici di Dio. La Redenzione non solo ci libera dal peccato e ci riconcilia con il Signore: ci fa diventare figli, ci dà una Madre, la stessa che ha generato il Verbo secondo l'Umanità. Ci può essere amore più grande, più immenso? Dio anelava di redimerci, e disponeva di molti modi per eseguire la sua santissima Volontà, nella sua infinita sapienza. Ne ha scelto uno che dissipa ogni possibile dubbio sulla nostra salvezza e sulla nostra glorificazione. Come il primo Adamo non nacque da uomo e da donna, ma fu plasmato dalla terra. così il nuovo Adamo, che doveva sanare la ferita del primo, prese un corpo plasmato nel seno della Vergine, per essere, in quanto alla carne, uguale alla carne di coloro che avevano peccato (SAN BASILIO, Commentarius in Isaiam, 7, 201 [PG 30, 466]).

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