Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  Amici di Dio > Grandezza della vita quotidiana > Punto 16
16

Prendeteci le volpi, le volpi piccoline che guastano le vigne, perché le nostre vigne sono in fiore (Ct 2, 15). Fedeli nelle piccole cose, molto fedeli nelle piccole cose. Se applichiamo questo sforzo, impareremo anche ad accorrere con fiducia nelle braccia della Madonna: siamo suoi figli. Non vi ho già detto che di anni ne abbiamo pochissimi, solo quelli trascorsi da quando abbiamo deciso di entrare in intimo rapporto con Dio? È logico che la nostra miseria e la nostra pochezza cerchino riparo nella grandezza e nella santa purità della Madre di Dio, che è anche Madre nostra.

Vi posso raccontare un altro aneddoto, questa volta reale; ve lo posso raccontare perché sono trascorsi molti, moltissimi anni da quando è accaduto, e perché può darvi materia di riflessione per la schiettezza popolaresca delle espressioni. Stavo dirigendo un ritiro spirituale per sacerdoti di varie diocesi. Li avvicinavo io stesso con affetto e con interesse, perché parlassero e sfogassero la loro coscienza, perché anche noi sacerdoti abbiamo bisogno del consiglio e dell'aiuto di un fratello. Incominciai a parlare con uno di loro, un po' rozzo, ma di animo nobile e sincero; lo stuzzicavo un po', delicatamente ma con chiarezza, perché parlasse, pronto a stagnare le ferite che ci potessero essere là dentro, nel suo cuore. A un certo punto mi interruppe, più o meno con queste parole: Invidio molto il mio asino; ha prestato servizi parrocchiali in sette circoscrizioni, e sul suo conto non c'è niente da dire. Magari avessi fatto altrettanto!

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