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Quasi modo geniti infantes... Con molta gioia ho diffuso ovunque quella mentalità di figli piccoli di Dio che ci fa gustare queste parole, accolte anch'esse nella liturgia della Messa: Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo [1 Gv 5, 4], supera le difficoltà, raggiunge la vittoria nella grande battaglia per la pace delle anime e della società.
La nostra saggezza e la nostra forza si fondano proprio sulla convinzione della nostra piccolezza, del nostro nulla davanti a Dio; tuttavia è Lui che ci spinge, al tempo stesso, a muoverci con fiduciosa sicurezza e a predicare Gesù Cristo, il suo Figlio Unigenito, nonostante i nostri errori e le nostre miserie, purché non manchi mai, accanto alla debolezza, la lotta per superarla.
Mi avete sentito ripetere spesso il consiglio della Sacra Scrittura: discite benefacere [Is 1, 17], imparate a fare il bene, perché non c'è dubbio che dobbiamo imparare e insegnare a fare il bene. Dobbiamo cominciare da noi stessi, impegnandoci a scoprire qual è il bene da desiderare per ciascuno di noi, per ciascuno dei nostri amici, per ogni persona. Non conosco via migliore per considerare la grandezza di Dio: imparare a servire avendo sempre presente il fatto ineffabile e semplice che Egli è nostro Padre e noi siamo suoi figli.
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