Josemaría Escrivá Obras
 
 
 
 
 
 
  Amici di Dio > Sulle orme del Signore > Punto 127
127

Ego sum via, veritas et vita (Gv 14, 6). Io sono la via, la verità e la vita. Con queste inequivocabili parole il Signore ci ha indicato qual è il sentiero autentico che conduce alla felicità eterna. Ego sum via: Egli è l'unico cammino che congiunge Cielo e terra. Lo proclama a tutti gli uomini, ma lo ricorda soprattutto a noi, a te e a me, che gli abbiamo detto di essere decisi a prendere sul serio la vocazione di cristiani, in modo che Dio si trovi sempre presente nei nostri pensieri, sulle nostre labbra e in tutte le nostre azioni, anche le più umili e consuete.

Gesù è la via. Egli ha lasciato su questa terra le chiare impronte dei suoi passi, tracce indelebili che né il logorio del tempo né la perfidia del nemico sono riusciti a cancellare. Iesus Christus heri et hodie; ipse et in saecula (Eb 13, 8). Come mi piace ricordarlo! Gesù Cristo, lo stesso che ieri fu per gli Apostoli e le folle che accorrevano a lui, vive oggi per noi, e vivrà nei secoli. Siamo noi uomini, talvolta, a non riuscire a scoprire il suo volto, perennemente attuale, perché guardiamo con occhi stanchi od offuscati. Adesso, all'inizio di questo tempo di orazione accanto al Tabernacolo, chiedigli come il cieco di cui parla il Vangelo: Domine, ut videam! (Lc 18, 41), Signore, che io veda! Fa' che la mia intelligenza si riempia di luce per consentire alla tua parola di penetrare nella mia mente; fa' che la tua Vita metta radici nella mia anima, per trasformarmi in vista della gloria eterna.

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